Le confezioni del futuro potrebbero nascere dal mare

Le confezioni del futuro potrebbero nascere dal mare

SOSTENIBILITÀ

Cannucce, contenitori per il cibo e piccole confezioni potrebbero presto essere realizzati con alghe marine anziché con plastica tradizionale. Non si tratta di un progetto futuristico: alcune aziende stanno già portando sul mercato materiali biodegradabili ottenuti da biomasse marine.

Tra i casi più interessanti c’è la startup britannica Notpla, che produce packaging a base di alghe e piante utilizzato nella ristorazione e negli eventi sportivi. L’azienda dichiara di aver già evitato l’impiego di oltre 18 milioni di articoli monouso tradizionali, sostituendo più di 163 tonnellate di plastica. Nel 2022 ha ricevuto l’Earthshot Prize, il premio internazionale promosso dal Principe William per le innovazioni ambientali.

Negli USA, la società Loliware sta sviluppando cannucce biodegradabili ottenute da alghe marine come alternativa a quelle in plastica.

L’interesse per queste soluzioni è comprensibile: secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), ogni anno nel mondo vengono prodotte oltre 430 milioni di tonnellate di plastica e circa due terzi diventano rifiuti dopo un solo utilizzo.

Le alghe hanno un vantaggio importante: crescono rapidamente, non richiedono terreni agricoli e rappresentano una materia prima rinnovabile. Un’idea che arriva dal mare e che potrebbe contribuire a ridurre l’impatto degli imballaggi del futuro.