Con l’uva la pausa pranzo è chic
Settembre è il mese dell’uva, ma non è obbligatorio servirla solo a fine pasto. Qualche chicco può trasformare anche la schiscetta più semplice, aggiungendo freschezza, colore e quel contrasto dolce-sapido che rende ogni boccone più interessante.
Con il farro si abbina benissimo a feta e noci, per un’insalata completa e ricca di consistenze. Se ami i sapori più decisi, prova l’incontro tra bresaola, rucola, grana e qualche acino di uva bianca: il risultato è equilibrato e sorprendente. Hai avanzato del pollo arrosto? Mescolalo con sedano croccante e uva rossa per ottenere un piatto pratico, leggero e perfetto da preparare in anticipo. Funzionano benissimo anche le combinazioni dell’uva con orzo, speck e radicchio, con riso venere e salmone affumicato o con cous cous, ceci e mandorle: bastano pochi acini per aggiungere freschezza e un piacevole croccantezza.
L’idea è semplice: usare la frutta come un ingrediente vero e proprio, non come decorazione. In autunno, pochi prodotti ci riescono meglio dell’uva.
Il consiglio pratico
Per un risultato ancora più piacevole scegli uva senza semi e lascia i chicchi interi se sono piccoli, oppure tagliali a metà se sono più grandi. Così si distribuiranno meglio nel piatto e ogni forchettata sarà più equilibrata.