Arriva l’estate, giornate da passare al sole e all’aria aperta: in spiaggia, in piscina o in un prato verde in montagna. Per avere un’abbronzatura dorata e durevole, senza rischiare di scottarsi e limitare l’invecchiamento precoce della pelle, innanzitutto è bene scegliere il prodotto solare adeguato. Il fattore di protezione va individuato in base al proprio fototipo, ma anche a seconda di zona, clima, altitudine e latitudine del luogo dove vi trovate. In caso di dubbi, optate per una protezione più elevata.

OLIO, LATTE, CREMA E…
Le linee solari in commercio propongono diversi prodotti: crema, latte, acqua spray… Creme e stick sono consigliati per viso e parti sensibili, mentre olio e acque solari generalmente hanno un fattore di protezione basso e conferiscono lucentezza alla pelle, favorendo l’effetto abbronzante, per cui non sono consigliati per chi ha la carnagione chiara o comunque nei primi giorni di esposizione.

LA PREVENZIONE
Il solare va applicato prima di uscire e prima di indossare il costume, in modo che i principi attivi penetrino nell’epidermide in modo omogeneo. Il solare va poi applicato più volte durante la giornata e dopo ogni bagno. Il sudore, l’acqua e lo strofinamento con teli-spiaggia riducono lo strato protettivo, anche se resistente all’acqua. Sulle zone più sensibili è bene applicare un solare con indice di protezione più alto, sfumandolo con i polpastrelli delle dita. Anche quando siete già abbronzati, continuate a proteggervi con prodotti a protezione più bassa, poiché
gli strati superficiali della pelle continuano a rinnovarsi e si è comunque vulnerabili alle radiazioni.

ANDAMENTO PROGRESSIVO
Nei primi giorni, esporsi al sole in modo graduale e per poco tempo: 20-40 minuti in tutto, intervallando momenti all’ombra o, addirittura, al chiuso. Ciò permette di evitare arrossamenti ed eritemi e favorisce un’abbronzatura durevole. Una regola generale è evitare di esporsi al sole dalle 12 alle 16, quando i raggi sono pressoché perpendicolari alla superficie terrestre e dunque molto intensi. In ogni caso, se vi trovate in spiaggia in questa fascia oraria, proteggetevi con abiti leggeri e rimanete sotto l’ombrellone per evitare colpi di sole. Ricordatevi di proteggervi anche se state all’ombra e quando è nuvoloso. Per garantire una distribuzione uniforme delle radiazioni solari e un colorito omogeneo, è preferibile tenersi in movimento.
A fine giornata, fate una doccia per rimuovere salsedine e cloro dalla pelle, poi idratatela adeguatamente per mantenerla elastica, evitando che si inaridisca e screpoli, ma anche per mantenere l’abbronzatura più a lungo. Un doposole specifico, rinfrescante e lenitivo, assolve bene questo compito.

Nere in 7 mosse
• esporsi in modo graduale
• evitare le ore centrali della giornata
• scegliere la protezione adeguata
• applicare il solare ogni ora e dopo i bagni
• proteggere labbra e capelli con prodotti specifici
• non usare profumi o acque profumate
• idratare la pelle a fine giornata

 

Il pieno di vitamina D
Dopo i mesi chiusi in casa, le giornate di sole trascorse all’aria aperta sono l’occasione di fare scorta di vitamina D, preziosissima per il sistema immunitario, per contrastare le infezioni, per proteggere ossa, cuore e cervello. Molte persone (una su due) non sanno di esserne carenti: per sintetizzarla, bisogna esporsi ai raggi UVB del sole, che sono però anche causa di scottature e tumore della pelle, da evitare grazie alla protezione solare. Ma le creme antiUVB ostacolano l'assorbimento della vitamina D? Secondo un recente studio sul tema, pubblicato sul British Journal of Dermatology, l’uso ottimale della protezione solare permette comunque la sintesi della vitamina D: prodotti con SPF 15, ad alto contenuto di fattore protettivo antiUVA, applicati in quantità sufficiente a inibire le scottature solari durante una settimana di vacanza a Tenerife, hanno consentito un miglioramento molto significativo della concentrazione di vitamina D nel sangue.

Potrebbe interessarti anche...