Che sia di Modena, Grasparossa o Reggiano, il Lambrusco è la chiara dimostrazione di quanto ogni vino sia profondamente legato al carattere del proprio territorio, costituendone la sua espressione
più autentica. Il Lambrusco, prima ancora di essere uno dei vini più conosciuti e venduti nel mondo, è soprattutto apprezzato e bevuto dagli abitanti della sua terra, che lo producono e consumano da secoli. Un vino moderno, che esalta tutte le sue caratteristiche di frutto e di armoniosità, e che è anche un vitigno. O meglio, una famiglia di vitigni autoctoni: oggi le varietà coltivate sono 12 (tra cui Sorbara, Grasparossa, Salamino, Marani, Maestri), a cui se ne aggiungono altre non appartenenti direttamente a questa famiglia, come l’Ancellotta, che in piccola parte possono fare parte della composizione di molti vini Lambruschi.


TUTTE LE DOC
Le DOC modenesi sono 4: il Lambrusco di Sorbara, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, il Lambrusco Salamino di Santa Croce e il Lambrusco di Modena. In provincia di Reggio Emilia ha origine il Lambrusco Reggiano DOC e il Lambrusco DOC Colli di Scandiano e di Canossa; a Parma, infine, si produce il Lambrusco Colli di Parma DOP. La versione amabile è indiscutibilmente la più apprezzata: frizzante, vivace e conviviale, è il ritratto dell’Emilia e dei suoi abitanti.

 

CURIOSITÀ

Il bicchiere consigliato per il Lambrusco è il classico calice da vino rosso giovane, ma in realtà nelle osterie emiliane veniva offerto nella tradizionale scodella di ceramica, detta fojeta.

 

LAMBRUSCO DI MODENA AMABILE D.O.C.
Le Vie Dell’Uva

Colore rosso rubino intenso dai bei riflessi violacei, con spuma rosata fine e persistente, profuma di viola e frutti rossi freschi. In bocca è fruttato, aromatico, morbido e vellutato.

 

ABBINAMENTI CONSIGLIATI

Gnocco fritto, tigella e salumi romagnoli


TEMPERATURA DI SERVIZIO

10°C

 

Idee per riutilizzare il vino avanzato

Non solo per il risotto: ecco qualche suggerimento per sfruttare tutte le interessanti proprietà del vino rosso, quando ve ne è rimasto un fondo inutilizzato.

MASCHERA ANTIRUGHE

Grazie al suo contenuto di antociani, sostanze antiossidanti, il vino rosso può diventare un ottimo trattamento antirughe. Per preparare una maschera antiage, basta mescolare due cucchiai di vino rosso e un po’ di argilla bianca. Lasciate in posa per 20 minuti, risciacquate e rifinite passando sul viso un batuffolo imbevuto di vino.

SALE AROMATICO

Un bicchiere di vino rosso per 300 g di sale grosso: mescolateli in un recipiente, fate riposare per un paio d’ore, quindi passate al colino e stendete su una teglia coperta da carta da forno. Infornate a 50° per 2 ore e conservate in un barattolo con il tappo: vi servirà per regalare sapore alle vostre ricette.

CUBETTI GHIACCIATI

La soluzione più semplice, infallibile: usate il vino rosso avanzato per riempire uno stampino del ghiaccio. In questo modo lo avrete a disposizione ogni volta che ne avrete bisogno, per insaporire carni, risotti, sughi...

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