Sotto una trapunta di stelle

A luglio e agosto, tutti con il naso in su ad ammirare il cielo: le vacanze possono diventare un’occasione per imparare, genitori e figli, a orientarsi tra costellazioni e stelle cadenti

La notte più ammirata è quella del 10 agosto, celebrata anche dal Pascoli nella celebre poesia. In realtà, la migliore per osservare le stelle cadenti quest’anno sarà quella tra il 12 e il 13 agosto, e comunque tutta l’estate si presta a dimenticare per una sera TV e smartphone e ad alzare lo sguardo verso la volta celeste. Se poi si è in montagna o in spiaggia, lontani dall’inquinamento luminoso, l’occasione è perfetta per un bel momento tra genitori e figli, in cui trasformare la famiglia in una squadra di cacciatori di stelle.

LE STELLE CADENTI
Gli antichi attribuivano la "caduta" delle stelle alle lacrime del cielo per il martirio di San Lorenzo, occorso proprio il 10 agosto del 258 d.C. Tuttavia, la tradizione popolare cristiana ha voluto introdurre un elemento positivo, per cui quanti avvistano quelle scintille e ricordano il sacrificio di San Lorenzo possono chiedere una grazia, esprimere un desiderio (dal latino de-siderare = interrogare le stelle). In realtà, le stelle cadenti non sono altro che lo sciame meteorico delle Perseidi (chiamate così perché sembrano provenire dalla costellazione di Perseo), i cui numerosi corpi celesti bruciano a contatto con l'atmosfera e rilasciano una scia luminosa di detriti di ghiaccio e polveri, le cosiddette "stelle cadenti". Il passaggio delle Perseidi visibile alle nostre latitudini abbraccia un periodo che va da metà luglio alla fine di agosto, con un picco tra il 9 e il 13 agosto di ogni anno. Quest’anno, nella notte tra il 12 agosto e il 13 agosto, nelle prime ore del mattino, avremo il massimo dello sciame, ma per diverse notti attorno a questa data, dopo mezzanotte, ci sarà la possibilità di vederne un buon numero.
GUIDA ALL'OSSERVAZIONE
80 meteore all’ora: questo il numero medio di stelle cadenti previsto dagli astronomi. Per vederne almeno una, ecco qualche accorgimento, tenendo conto che ad agosto 2017 la Luna è nuova il 14 e piena il 29: le Perseidi saranno quindi ben visibili, meteo permettendo.
• Ricercare il buio
Può sembrare banale ma, soprattutto nelle città, è complicato trovare spazi privi di interferenze luminose (case, lampioni ecc...) e che consentano un'ampia visione del cielo. L’ideale è un prato in montagna o in campagna, o una spiaggia un po’ isolata. Portare una coperta o dei teli così che genitori e figli possano comodamente stendersi, senza rischiare il torcicollo...
• Avere pazienza
Le meteore non si manifestano a comando e l'occhio necessita di circa mezz'ora per adattarsi al buio e mettere bene a fuoco il cielo stellato.
• Sapere dove guardare
Le meteore possono arrivare da ogni direzione, ma è meglio orientarsi verso Nord-Est, subito dopo la costellazione a "W" di Cassiopea, perché da lì giunge gran parte delle comete.
•Occhi al cielo
Meglio non usare binocoli (inutili), né guardare gli smartphone, poiché la loro illuminazione obbligherà gli occhi ad abituarsi di nuovo al buio, con il rischio di perdere qualche stella cadente.
UNO SGUARDO ALLE COSTELLAZIONI
Per una sera, non c’è nulla di male se i bambini fanno un po’ più tardi del solito per godersi con voi lo spettacolo della volta celeste. Comunque, verso le ore 22 ad agosto è abbastanza buio da farci apprezzare il cielo, che questo mese è ricco di belle costellazioni segnate da stelle lucenti. Per spiegare ai piccoli che cosa sono le costellazioni, potete dire loro che fin dalla notte dei tempi l’uomo ha osservato il cielo, individuando delle figure formate da gruppi di stelle. Ha quindi pensato di creare una mappa, dividendo la sfera celeste in 88 parti, ovvero 88 costellazioni, formate dalle stelle più luminose e quindi più visibili. A molte di questi raggruppamenti è stato dato il nome di una figura, di un animale o di un oggetto della mitologia greca o romana come, ad esempio, Orione, Cigno o Lira. Viste dal nostro pianeta, le stelle delle varie costellazioni possono sembrare molto vicine le une alle altre ma, in realtà, le distanze sono gigantesche: ci sembrano vicine perché le vediamo più o meno lungo una stessa linea. Con i ragazzi, il primo esercizio da fare a naso in su è la ricerca dell’Orsa Maggiore, che splende nel cielo di nord-ovest, continuando il suo perenne giro intorno al Polo, senza mai tramontare. Dall'allineamento delle due ultime stelle del rettangolo dell'Orsa Maggiore (opposte alla coda) si giunge infallibilmente alla Polare. A nord c'è l'Orsa Minore, che si vede tutto l'anno, ma agosto è il mese migliore, perché le sue stelle raggiungono la massima altezza sull'orizzonte. Prolungando la linea che va dall'ultima stella della coda dell'Orsa Maggiore alla Polare si arriva a Cassiopea. Attorno alle due Orse si trova il Dragone, che si snoda serpeggiante.

ARTROTURISMO
Dall’amore per l’Italia e dalla passione per l’astronomia nasce Astronomitaly. com, un’associazione per la promozione dell’astroturismo nel nostro Paese. Tra le sue iniziative, ha ideato la Certificazione “I cieli più belli d’Italia”, che identifica i luoghi più belli dove osservare le stelle in Italia. Questo riconoscimento viene assegnato alle località che godono di un cielo stellato di qualità o che, in un percorso di qualificazione e miglioramento, desiderano valorizzarlo offrendo esperienze e servizi dedicati all’Astroturismo. Tra le altre, spicca la Sardegna e in particolare la località di Carloforte, sull’Isola di San Pietro. Nella lista ci sono relais, agriturismi e residenze in Umbria, Lazio e Abbruzzo, e il Borgo di Rocca Massima, in provincia di Latina. La certificazione può essere richiesta da borghi e comuni, oasi, riserve naturali, strutture ricettive.

L'APP CHE LEGGE IL CIELO

Cos’è quel punto che brilla nel cielo? Per scoprirlo senza atlanti celesti, oggi esiste un’applicazione, Star Walk 2, che trova e identifica le stelle in tempo reale. Il funzionamento è davvero molto semplice: basta puntare il telefono verso il cielo e stelle, satelliti e comete saranno a portata di mano, con nome, informazioni ed effetti speciali.

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