Sono sempre più diffusi nelle nostre cucine, perché sono buoni, fanno bene e aggiungono ai piatti una gustosa nota croccante: stiamo parlando dei semi oleosi, ricchi di minerali, fibre, vitamine e acidi grassi omega
3 e 6, che aiutano la salute di cuore e circolazione.


TIPO PER TIPO
I semi di zucca macinati possono insaporire hamburger di verdure, di tacchino o di manzo. Ottimi anche nei biscotti.
I semi di sesamo si trovano in biscotti, pani, dolci, oppure con mandorle e zucchero o miele nella classica barretta di croccante. Sono l’ingrediente principale del gomasio, un condimento da usare al posto del sale per insaporire le pietanze, ottenuto tostando e macinando i semi e aggiungendo del sale marino in proporzione 10/1 (10 parti di sesamo macinato e 1 di sale).
I semi di girasole, decorticati e tostati, si possono sgranocchiare da soli. Oppure sono i protagonisti di un’ottima e salutare crema da spalmare sui crostini o da usare per condire riso e pasta. Basta frullare dei semi di girasole, un po’ di prezzemolo, dell’aglio, del peperoncino rosso e dell’olio extravergine, aggiungere un pizzico di sale, ed ecco una variante al solito “sugo”.
E veniamo ai semi di papavero: i profumatissimi semini di colore nero o blu sono presenti in una gustosa variante dello strudel classico, ma anche nell’impasto dei tortelli di semi di papavero, sorta di canederli dolci.
Quanto ai semi di lino, sarebbe meglio consumarli macinati poiché sono protetti da un rivestimento duro e ciò che fa “bene” è all’interno. Ottimi per impanare carni e verdure nella panatura classica. Lasciati qualche ora in ammollo nell’acqua, producono una specie di “gelatina” che si può utilizzare al posto delle uova nei piatti vegani.
Lo stesso dicasi per i semi di chia, che messi a contatto con i liquidi formano un gel, ottimo come sostituto dell’olio, del burro o delle uova. Croccanti e dal sapore piuttosto neutro, sono deliziosi se mescolati a una macedonia o alla frutta cotta, in particolare mele e pere.

DA SAPERE
❶ Se la ricetta prevede la tostatura basta saltarli per pochi minuti in un tegame antiaderente a fuoco basso, meglio con uno spargifiamma, girandoli per evitare che facciano fumo.
➋ Per i semi piccoli come quelli di sesamo e di lino, è bene macinarli così è più facile assorbire le loro sostanze nutritive. Il micromacinino si trova nei negozi di casalinghi oppure online.
❸ Si consiglia di conservare i semi in barattoli di vetro in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce; d’estate meglio in frigo.

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