di Simonetta Chiarugi www.aboutgarden.it

 

Dopo la prima ondata di fioritura primaverile e passato il periodo estivo caratterizzato dalla siccità, le rose rifiorenti regalano una seconda fioritura. Per quantità, solo in pochi casi può eguagliare il tripudio della stagione precedente; anche per quanto riguarda la dimensione della corolla, spesso ha un diametro ben inferiore a quella che sboccia in primavera. Altra caratteristica da non considerare anomala è la perdita del fogliame, messo a dura prova dalla calura estiva. Detto questo, la seconda fioritura è comunque un’emozione impagabile, che allieta il giardino quando la bella stagione va declinando.

LE OPERAZIONI DA FARE
Le operazioni necessarie per agevolare la ripresa della fioritura sono da effettuarsi nei mesi precedenti. Dovranno essere rimossi periodicamente i fiori appassiti, tagliando il ramo alla seconda o terza gemma posta al di sotto di una corolla sfiorita, e si dovrà offrire apposito concime, da somministrare durante tutto il periodo della fioritura a partire dalla primavera, per sostenere la pianta nello sforzo, soprattutto se è coltivata in vaso. I microelementi presenti nel terriccio, infatti, si esauriscono rapidamente e le rose sono forti consumatrici di sostanze nutritive.

QUALI SONO LE ROSE RIFIORENTI
Sono rose di origine cinese, appartenenti al gruppo Chinensis che ha generato diverse classi e molti ibridi dalle prime Rose Tea alle Rose inglesi. Si può scegliere di coltivare rose rifiorenti rampicanti oppure ad arbusto; una vasta gamma si adatta a vivere bene anche in vaso. Oltre che per il portamento, potrete selezionare la rosa in base alla fioritura, composta di corolle a mazzetti oppure singole, e al colore e alla forma del fiore, che potrà essere più o meno ricco di petali e differire anche per grandezza.

BELLEZZE IN BIANCO
Se amate le rose di colore bianco, Rosa ‘Iceberg’ è generosa anche a luglio e nei climi più miti riesce a fiorire, anche se in maniera più contenuta, perfino durante l’inverno! Potete scegliere se coltivare la varietà a portamento arbustivo oppure quella rampicante. Per bordure in primo piano, Rosa ‘White Dick Koster’ è una poliantha moderna datata 1935 dall’aspetto molto particolare e rifiorenza eccellente, che produce piccole candide corolle somiglianti a ranuncoli fino ai primi geli. Esiste anche una versione a fiore color salmone Rosa ‘Margo Koster’, altrettanto interessante. ‘Clare Austin’ è una bella rifiorente inglese creata nel 2007. Forma un arbusto elegante e arcuato e si distingue per i bei boccioli a coppa di un giallo pallido, che si dischiudono gradualmente per formare grandi fiori di colore bianco-crema. Il profumo è intenso con note di mirra, olmaria, vaniglia e eliotropio. Forte e particolarmente sana, può essere coltivata con successo anche come rampicante di media altezza.

Un giardino speciale
Gli appassionati di rose del gruppo Chinensis possono ammirare la fioritura di circa 70 varietà in un roseto assai particolare, realizzato in un cimitero di campagna assopito dagli anni ’90. Il roseto è nato a Murta, un delizioso borgo incastonato nella collina della Val Polcevera, situata alle spalle di Genova, per merito del lavoro di recupero di alcuni volontari. Si è creato un percorso di varietà di Rose Cinesi che hanno dato vita alle moderne rose Té e ibridi di Tè, pluripremiate ai vari concorsi internazionali, e ad altre varietà di rose ad esse collegate come le Noisette che aggiungono pregio al giardino. Il roseto è visitabile su prenotazione (www.rosetodimurta.it): prima di intraprendere il viaggio, meglio chiedere informazioni sulla fioritura delle rose, i cui tempi sono soggetti all’andamento climatico.

In giardino non si è mai soli
Paolo Pejrone
(Feltrinelli, 10 euro)
Rosa ‘Iceberg’ rampicante è molto amata dall'architetto paesaggista Paolo Pejrone, che la utilizza spesso nei progetti dopo averla conosciuta nella contea inglese del Surrey e in seguito sperimentata nel suo giardino piemontese a Revello (CN), come lui stesso racconta tra le pagine di uno dei suoi libri: In giardino non si è mai soli (Feltrinelli, 10 euro), che raccoglie pensieri ed esperienze dell'autore dividendoli per stagioni. Un classico della letteratura del giardino in Italia, da tenere in primo piano nella propria libreria verde.

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