Tutti lo apprezzano, molti lo comprano, pochi lo consumano. È il paradosso nazionale del miele, un alimento dalle molte virtù, ma di cui gli italiani sono scarsi consumatori, visto che ne mangiano 400 grammi a testa l’anno contro i 1.400 della Francia e i 2.000 della Germania. Eppure il miele è un alimento naturale nutriente, benefico e prodotto nel pieno rispetto dell’ambiente. Infatti, l’uomo si limita a estrarlo dai favi, a filtrarlo, farlo decantare e quindi a confezionarlo. Niente di più. Il grosso del lavoro è stato fatto prima, nell’alveare, da un esercito di ronzanti e infaticabili “operaie”: le api. Basti pensare che per produrre un solo chilogrammo di miele, le api devono compiere quasi 60mila voli tra i fiori e l’arnia.

PRODOTTO NATURALE
Le api amano il dolce e sono ghiotte del nettare dei fiori, che è una miscela di acqua e saccarosio. Suggendolo, scindono il saccarosio nei due zuccheri che lo compongono (fruttosio e glucosio), predigerendoli. Ecco perché, quando lo mangiamo, il miele viene subito trasformato in energia dal nostro corpo. Poi le api depongono il nettare nelle cellette esagonali dell’alveare. È qui che viene estratto dagli apicoltori, quando è ancora liquido. Solo con il passare del tempo il miele tenderà a cristallizzarsi, diventando sempre più compatto. Questo processo è più rapido quando fa caldo e nei mieli ricchi di glucosio (come quelli di arancia o tarassaco), mentre quelli che contengono più fruttosio (come il miele di acacia o castagno, e la melata) tendono a rimanere liquidi.

UNIVERSO DI DOLCEZZE
Le varietà di miele italiano sono oltre 50 e differiscono a seconda della zona geografica, dell’altitudine e della stagione in cui sono prodotte. La tipologia più diffusa è il millefiori, una miscela di mieli di specie botaniche diverse, ma negli ultimi anni sono sempre più diffusi i mieli monofloreali, 
che provengono principalmente da un’unica specie botanica che li caratterizza sia nella composizione, sia nelle caratteristiche di profumo e sapore. In Italia si producono mieli eccellenti, grazie a un’antica tradizione, a una lunga esperienza nella tecnica di lavorazione e alla varietà dei suoi terreni e delle sue terre, che consentono di ottenere tante diverse varietà, tutte di qualità. 

LA MELATA
Le api non disdegnano neppure piante e alberi privi di fiori profumati e colorati: infatti raccolgono anche i residui di linfa che altri insetti estraggono dalle piante e che lasciano sulle gemme o sulle foglie di alcune piante, come querce, faggi, aceri e salici. I mieli di melata hanno un colore bruno intenso che tende al nero e una consistenza liquida, ma le loro caratteristiche sono molto variabili. Per esempio, la melata di quercia ha cristalli medio-grandi, consistenza compatta ed è poco dolce. Invece la melata di abete ha una consistenza viscosa, un lieve profumo resinato e un gusto che ricorda il caramello.

CON LO YOGURT, DOPPIO BENEFICIO PER LA SALUTE
Oltre a essere un antinfiammatorio per la gola e un antisettico per le vie respiratorie, il miele è un ottimo ricostituente e ha un’azione calmante. Per chi è a dieta è un’alternativa allo zucchero, perché ha più potere dolcificante e quindi ne occorre di meno per raggiungere lo stesso grado di dolcezza. Inoltre il miele viene considerato un alimento prebiotico, perché i suoi zuccheri arrivano integri nell’intestino dove vengono fermentati dalla flora batterica, dando origine a nuove molecole che nutrono la flora intestinale benefica. Ecco perché unire il miele a un probiotico (come lo yogurt e i latti fermentati) innesca un processo doppiamente positivo per la salute dell’organismo.

COME USARE IL MIELE
MASCHERA VISO MIELE E YOGURT
Miscelando miele e yogurt si ottiene una maschera rigenerante e levigante per il viso: basta unire due cucchiai di yogurt a due di miele, mescolare bene e applicare sul viso; lasciare agire 15 minuti e risciacquare con acqua tiepida.

IL CIONDOLO ALVEARE E MIELE
Omaggia il lavoro delle api il charm Pandora Shine, in argento placcato oro e smalto.

CAPELLI COLOR MIELE
Una base castana con riflessi caldi e dorati: è la tinta di tendenza per il 2020.

LA STORIA DELLE API
Come sarebbe un mondo senza api? Lo racconta il romanzo di Maja Lunde, edito da Marsilio.

VALE HONEY RINGS
Deliziosi anellini di cereali al miele da sgranocchiare nel latte.

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