La fretta tecnologica è una caratteristica dei nostri tempi, specialmente al computer o con gli smartphone. Il risultato è che a volte l’iperattività va a scapito della riflessione. Ma il rimedio c’è.

Provate a non far nulla per due minuti. Facile? Non è detto, specialmente se siete davanti a un computer. Lo dimostra il sito www.donothingfor2minutes.com: con l’immagine di un tramonto, il suono delle onde e un conto alla rovescia, sfida l’utente a rilassarsi senza toccare la tastiera. Perché in genere davanti al desktop, benché immobili, si è colpiti da iperattività: entre una pagina si carica si apre un’altra finestra, si scrive una mail, si guarda chi c’è in chat… Ed ecco che i due minuti in cui fissare lo schermo senza cliccare diventano incredibilmente lunghi. E sintomatici del sovraccarico informativo e della fretta tecnologica di cui siamo sempre più vittime.

TUTTO IN 1 MINUTO
Ecco cosa succede nel cyberspazio ogni minuto:

  • 168 milioni di e-mail spedite
  • 695 mila aggiornamenti di status su Facebook
  • 13 mila applicazioni per iPhone scaricate
  • 600 video postati su Youtube, per un totale di oltre 25 ore: più di un’intera giornata in un solo minuto di web.
    (fonte: www.go-gulf.com)

Sempre connessi
Secondo una ricerca dell’Università di San Diego (Usa), passiamo circa tre quarti del nostro tempo alle prese con informazioni, da smaltire in buona parte attraverso smartphone e computer. È il virus dell’always on (sempre connessi). Ogni secondo si può cliccare il tasto riaggiorna e avere una novità sul proprio social network preferito, mentre l’instant messaging rende la possibilità di comunicare perenne e, appunto, istantanea. Magari mentre facciamo altro, così da associare al sovraccarico cognitivo anche il multitasking. E il flusso informativo è disponibile 24 ore su 24. Le conseguenze di questo stato di perpetua vigilanza digitale sono ansia e stress, ma anche una diminuita capacità di restare concentrati su una cosa sola oltre un brevissimo lasso di tempo. Insomma: essere sempre connessi non ci rende più svegli, solo più nervosi. Un altro studio, questa volta del British Institute of Psychiatry, ha addirittura verificato che leggere le mail mentre si è nel mezzo di un’altra attività riduce (in quel momento) il quoziente intellettivo di circa 10 punti.

Qualcosa di fertile
Il rimedio è uno solo: rallentare. Non solo per rilassarsi e sentirsi meglio, ma per vere e proprie necessità cognitive. Una notizia non va solo cliccata, ma assimilata. E così una mail. Affannarsi a rispondere o a fare, quando si potrebbe
aspettare qualche minuto, serve solo a farci toccare con superficialità le troppe informazioni che riceviamo, senza che nessuna abbia il tempo di decantare dentro di noi. Una sorta di bulimia tecnologica che fa ingrassare, ma non nutre. E poi fermarsi, rallentare, significa anche riprendere contatto con se stessi, le proprie esigenze, ascoltarsi e rispettarsi. Il famoso concetto di ozio creativo: solo creando spazio per il proprio sentire può nascere qualcosa di fertile, che sia un’idea o un sentimento.

La regola delle 3F
Tra i vari metodi suggeriti a chi non vuole soccombere al flusso informativo (ma nemmeno essere tagliato fuori), può essere utile la regola delle tre F, ovvero Filter, Focus and Forget it (filtra, concentrati e dimentica). Filtrare, cioè fare
una scrematura tra le informazioni che meritano attenzione e quelle che non la meritano. Focalizzare, cioè concentrarsi su una cosa alla volta (che sia un’email o una telefonata). Dimenticare (e non accantonare dicendo «leggerò più tardi») quello che si è scelto di ignorare.

Rifugi antibombardamento (mediatico)
Ecco qualche idea per lasciar respirare la mente e proteggerla dall’eccesso di stimoli tecnologici.
* Lasciate a casa il cellulare quando uscite per Cose semplici e veloci, come andare in edicola o al bar.
* Se controllate il vostro social network più di 5 volte al giorno, è probabile che stiate sprecando tempo. Oltre le 10 volte, state dissipando la concentrazione.
* Qualche volta usate carta e penna al posto del computer. Serve a riprendere contatto con qualcosa di materico.
* Quando leggete giornali o riviste, sforzatevi di arrivare in fondo almeno a un articolo.
* I mezzi pubblici sono straordinari luoghi d’osservazione: perché isolarsi e consultare un telefonino quando c’è un mondo intorno a noi?
* In auto sintonizzatevi su una stazione radio di sola musica: per vedere che effetto fa abolire il vocio di sottofondo.
* Muovetevi a piedi il più possibile: camminare aiuta a liberarsi dei pensieri a circuito chiuso.
* Fate meditazione o esercizi mindfulness: molte scuole di yoga o zen offrono prove gratuite.

Potrebbe interessarti anche...