Pomodori urbani

Il pomodoro è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Solanaceae: una delle più amate e coltivate nell'orto domestico. In cambio di ben poco impegno, acqua quanto basta, tanto sole e qualche cimatura, offre il piacere di consumare i suoi frutti appena colti, quando hanno un gusto ineguagliabile. Anche se non tutti hanno la fortuna di possedere un pezzo di terra per allestire l'orto, è invece alla portata di molti la possibilità di coltivare i pomodori in vaso, in spazi ridotti come un terrazzo. Basta scegliere la varietà giusta e seguire qualche semplice accortezza: la soddisfazione di raccogliere il frutto del proprio lavoro compenserà la piccola produzione domestica.

ISTRUZIONI PER L'USO
Chi è stato previdente avrà già effettuato la semina in gennaio-febbraio in semenzaio caldo, altrimenti potrà acquistare le piantine di pomodoro presso i centri specializzati per procedere con la loro messa a dimora in piena terra o in un vaso più grande. La terra dovrà essere precedentemente lavorata ed arricchita di elementi nutritivi come letame ben maturo o pellettato. Per evitare le malattie e la scarsa produzione, le piante di pomodoro non vanno messe a dimora dove precedentemente erano presenti specie appartenenti alla stessa famigla (ipeperoni, melanzane, patate). Questo per almeno 4 anni. Se avete un terreno che lo consente, coltivate i pomodori in filari, distanziando le piante e le file di almeno 35-45 cm. Preparate dei fori nel terreno, quindi sotterratevi il pane di terra precedentemente bagnato a fondo e rincalzate per bene il piede della pianta con altro terriccio affinché si possano formare nuove radici. Che coltiviate i pomodori in piena terra o in vaso, ricordate che durante la crescita le piante necessitano di un tutore al quale andranno legati i fusti principali per accompagnarli e sostenerli. È necessario procedere periodicamente alla sfemminellatura. Di che cosa si tratta? È un’operazione che si effettua rimuovendo con le dita i germogli laterali sviluppati alla biforcazione dei rami: questo per impedire la crescita di getti sterili a scapito dei frutti. Per ottenere un buon raccolto, quando la pianta avrà raggiunto l'altezza di circa 2 metri e si saranno formati 4 o 5 impalcature di frutti, cimate gli apici così che il nutrimento possa essere assorbito nella parte più bassa. Il pomodoro è un frutto ricco di acqua, nella fase iniziale di crescita necessita di regolari e frequenti irrigazioni, ma evitate di bagnare la parte di foglie per scongiurare il proliferare di malattie crittogame.
I PIU' AMATI
Per il consumo in insalata: Cuore di Albenga e Cuore di Bue, Beaf Master, Tondo liscio.
Per le salse e conserve: oltre al classico San Marzano, Rio Grande, Rio Fuego, Cencara e Cuore di Bue Oxheart.
Di piccola taglia, da coltivare anche in vaso e in spazi ristretti: Ciliegino, Datterino e Piccadilly.
COME RICICLARE I SEMI DEL POMODORO PER L'ANNO DOPO
Coltivare varietà di pomodori partendo dalla semina ha il vantaggio di poterne conservare il seme per l'anno successivo. Spesso invece le piantine che si acquistano nei garden center e nelle cooperative agricole specializzate sono ibridi sterili e quindi non riproducibili. Prelevare e conservare i semi di pomodoro è un procedimento molto semplice che necessita però di alcune accortezze. Raccogliete dalla pianta solo i frutti più belli, esenti da malattie e maturati vicino al piede della pianta (vedi box)
• Aprite i pomodori e riduceteli in pezzi per estrarne più facilmente la polpa, che metterete in un contenitore di vetro.
• Lasciate fermentare per qualche giorno fino alla comparsa di un po' di muffa bianca.
• Trasferite la polpa con i semi in un colino a maglie non troppo fitte e sotto il getto di acqua tiepida liberate i semi dalla loro polpa.
• Ponete i semi ad asciugare su una superficie antiaderente finché non saranno secchi.
• Riponete i vostri semi in semplici sacchettini di carta sui quali non dimenticate di annotare il nome della varietà e la data della raccolta.
• Conservateli al riparo dalla luce, in un luogo asciutto e ventilato.

I TUTORI PER LE PIANTE
I pomodori per crescere hanno necessità di essere sostenuti da appositi tutori. Uno dei più utilizzati è la canna (Arundo donax L.), che un tempo veniva coltivata nelle vicinanze di ogni orto e vigna. In commercio esistono soluzioni in plastica o ferro più pratiche e certamente più durevoli, ma nulla sostituisce il fascino dei sostegni naturali. In sostituzione della canna, si possono utilizzare i rami provenienti dalle potature degli alberi sui quali è utile lasciare alcune porzioni di fusti laterali, che serviranno da ulteriore sostegno. Tra le migliori essenze, il castagno, il nocciolo e la roverella. Fate la punta sulla porzione di ramo che andrà conficcata nel terreno; per evitarne la marcescenza, bruciatela su una fiamma immergendola subito dopo in acqua  LA MEMORIA DEI POMODORIAnche i pomodori hanno una memoria. Non ci credete? Per produrre la semenza, raccogliete solo quelli posti in basso, perché hanno memoria della loro posizione: avrete la sicurezza che la nuova pianta si ricorderà di fruttificare a partire da pochi centimetri da terra, creando così una produzione più ricca.

TUTORE DECORATIVO
Per i pomodori coltivati in vaso, potete utilizzare una canna dotata di supporti realizzati in fil di ferro: oltre a creare un elemento decorativo, permettono di sostenere la pianta durante la crescita. COSA OCCORRE:
• canne di bambù di diametro piccolo
• fil di ferro di diametro grosso
• tronchese
• trivella a mano
• pennarello a punta spessa

1 Con una piccola trivella praticate nella canna un foro di entrata e uno di uscita in corrispondenza della parte superiore posta sopra ogni nodo. Inserite il fil di ferro e fate un mezzo giro per stringerlo alla canna.
2 Formate una spirale avvolgendo al pennarello i due capi del fil di ferro.
3 Sfilate il pennarello e distendete la spirale così da formare un appiglio alle piante in crescita. 4 Inserite le canne nei vasi facendo attenzione a rimanere distanti dalle radici e bagnate il terreno per consolidare.

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