di Francesca Negri www.geishagourmet.com

 

Il Pinot Noir, chiamato Pinot Nero in Italia, è un’uva complessa, dalla maturazione precoce e molto sensibile al terroir: in climi troppo caldi, matura in fretta e non sviluppa appieno gli aromi che le sue bucce possono sprigionare. Tra tutti i vitigni a bacca rossa del mondo, è considerato il più nobile ed elegante (l’unico confronto possibile è probabilmente quello con il Nebbiolo), e per il pigmento neutro della sua polpa è il più usato per fare vino spumante e champagne. Il colore è trasparente, rubino da giovane, tendente al granato con l’invecchiamento. Al naso e in bocca regala note fruttate di ribes, lamponi, agrumi, spezie leggere e sentori animali. Localizzazione perfetta è la Côte d’Or, in Borgogna: qui può esprimere al meglio tutte le sfumature del terroir. In Italia le zone di maggior elezione sono il Trentino-Alto Adige e l’Oltrepò Pavese, dove è stato introdotto sin dalla metà del 1800, grazie all’opera dei Conti Vistarino, i primi nel Belpaese a credere nelle potenzialità del vitigno francese. Ma ha trovato casa con successo anche in Franciacorta, in Friuli, in Veneto. Storicamente, però, è in Alto Adige che la varietà esprime i suoi risultati migliori: in questa regione il Pinot Nero è stato annotato per la prima volta, nel 1838.

 

CURIOSITÀ

Il termine “Pinot Nero” o, dal francese, “Pinot Noir” significa “piccola pigna nera”, per le piccole dimensioni e per il colore del grappolo, ma anche per i suoi acini ravvicinati, dalla forma piuttosto allungata come le squame di una pigna.

BLAUBURGUNDER PINOT NERO ALTO ADIGE D.O.C. Le Vie Dell'Uva
Di colore rosso vivo con riflessi granati, profuma di ciliegia e mora. Deciso e profondo con elegante forza tannica.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI: Anatra arrosto e cacciagione, salumi, formaggi stagionati. Anche piatti di pesce cucinati in rosso.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 15°C

 

Vino: trucchi e altri usi

E se si rompe il tappo? O se, peggio ancora, il vino sa di tappo? E se ce lo si dimentica aperto e non è più buono? Esistono soluzioni, anche molto creative, per ogni problema…

DIPINGERE CON IL VINO

Se per qualsiasi motivo ci si ritrova con del vino impossibile da bere (perché per esempio sa di tappo), invece di buttarlo si può sperimentare la tecnica del vinarello. Sì, vinarello, invece che acquerello.
Si fa su carta, con giochi di strati e velature, magari alternando alle pennellate di vino effetti di stampa ottenuti con foglie, felci, elementi naturali.

SE IL TAPPO SI ROMPE

Non capita spesso, ma può succedere che il tappo si rompa, per via di un cattivo utilizzo del cavatappi oppure di una problematica del sughero. Se questo accade, e non avete un cavatappi a pressione, niente panico! Spingete il tappo all’interno della bottiglia e poi scaraffatelo.

ANTICELLULITE

Per le sue proprietà antiossidanti il vino rosso viene utilizzato nelle Spa come trattamento di bellezza antietà e anche come anticellulite, per la sua azione positiva sulla circolazione. Si può provare anche
a casa, magari con un fondo di bottiglia ormai imbevibile: si applica sulle gambe massaggiando con una spugna, si lascia agire e poi si risciacqua con acqua tiepida.

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