Anche se si sta attenti negli acquisti, capita sempre di avanzare un po’ di pane. La soluzione più immediata per non sprecarlo è congelarlo. Va messo nei sacchetti appositi da freezer, intero o a fette, come si preferisce: certo, a fette l’operazione di scongelamento sarà poi più veloce. Nel freezer si conserva per circa 3 mesi. Per scongelarlo, potete passarlo nel frigo d’estate, a temperatura ambiente d’inverno. Se avete fretta, la soluzione migliore è il microonde, con la funzione defrost. Detto questo, può comunque capitare di avere degli avanzi di pane, magari proprio quello scongelato che ovviamente non potrà più essere ricongelato. Ed ecco che la tradizione popolare viene in soccorso, con la sua varietà di ricette povere che prevedono l’utilizzo di questo versatile ingrediente.

SOLUZIONI RAPIDE

Le soluzioni più immediate? Usare il pane per fare delle bruschette, tagliandolo a fette e scaldandole in forno, per poi condirle con un filo d’olio e aglio o salsa di pomodoro o creme ottenute da verdure frullate. In alternativa, si possono preparare dei crostini per accompagnare zuppe e minestre (ma anche il gazpacho): basta tagliare il pane a cubetti e saltarli in padella con un filo d’olio, magari con l’aggiunta di erbette per aromatizzarli. Infine, quando il pane è completamente secco, via libera a grattugiarlo, sia con la grattugia manuale, sia con il frullatore.

IDEE PER I PRIMI

Dai classici gnocchi di pane ai canederli, sono molti i primi che si possono preparare con gli avanzi di pane. A partire dal più classico, il pancotto: provate a prepararlo con le patate, facendone bollire 3 tagliate a tocchetti in 2 litri di acqua salata; dopo 15 minuti aggiungete 400 g di pane raffermo a pezzetti e cuocete per altri 20 minuti, finché il pane diventa “pappa”; scolate, distribuite nei piatti, condite con olio caldo aromatizzato con aglio e peperoncino e una bella grattata di pecorino. Potete sostituire le patate con cime di rapa, broccoletti, zucchine, erbe di campo…

SECONDI E CONTORNI

Il pane raffermo si presta a realizzare alcune ricette tra le più “svuotafrigo” della cucina italiana: polpette e arancini! Dalle economicissime polpette di pane e patate, a quelle di melanzane, ceci, broccoli, oltre ovviamente alle classiche di carne: nei “mondeghili” milanesi anche la carne è avanzata, di solito il lesso della domenica. Via libera alla fantasia e agli avanzi anche con gli arancini: oltre al pane, sotto forma di pangrattato, sarà riciclato anche il riso. Per la ricetta con tonno e mozzarella è perfetto il risotto giallo del giorno prima! Amalgamatelo a freddo con un uovo, poi stendetenene sul palmo della mano una cucchiaiata abbondante, inserire al centro un mix di tonno e mozzarella e formate una palla; passatela nell’uovo sbattuto, poi nella farina, poi di nuovo nell’uovo e infine nel pangrattato, quindi friggeteli in abbondante olio. Il pane raffermo e il pangrattato sono anche perfetti come ripieno di seppie e calamari, insaporiti con erbe aromatiche. Ma è nella panzanella umbra che il pane avanzato ha il suo trionfo: va affettato, bagnato con acqua, strizzato delicatamente e poi mischiato con qualche foglia di basilico, cubetti di pomodoro, insalata, cipolla, cetriolo, olio d’oliva, aceto, sale e pepe. Il segreto è lasciare riposare il tutto per un’ora, così gli ingredienti si amalgamano bene.

DOLCEZZE DI PANE

Il pane secco può servire per dare una marcia in più low cost anche ai dolci. Dal salame al cioccolato arricchito con il pangrattato ai brownies preparati con il pane raffermo, fino alla torta di pane. Questa si prepara con 4 fette di pane raffermo, 4 cucchiai di latte, 2 uova, 1 cucchiaio di zucchero, uvetta, scorza di limone grattugiata. Bagnate il pane con il latte, aggiungete i tuorli d’uovo, lo zucchero, la scorza di limone e gli albumi montati a neve. Aggiungete l’uvetta passata nella farina, versate tutto in una padella con olio caldo e fate cuocere su entrambi i lati, come una frittata. Spegnete il fuoco, asciugate su carta da cucina, aggiungete della marmellata.

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