Un fratellino o una sorellina in fasce possono costituire un piccolo problema, soprattutto di gelosia, nei primogeniti. La strategia? Coinvolgere i più grandicelli, senza preoccuparsi se mostrano qualche segno di regressione. Vogliono solo non sentirsi trascurati.

Aiuto: arriva un fratellino (o una sorellina)! Quanti dubbi, quante domande accompagnano questa piccola-grande rivoluzione domestica. Specialmente per i fratelli maggiori che però sono, a loro volta, ancora piccoli e bisognosi delle attenzioni dei genitori. Ecco allora un breve vademecum per affrontare questo periodo delicato per tutti i membri della famiglia... che si allarga.

L’ALBUM DI FOTO

Prima del parto, preparate insieme al figlio maggiore un album suo, personale, in cui raccogliere le foto di tutti i momenti che avete passato insieme: dalla sua nascita fino alle ultime settimane, prima dell’arrivo del nuovo nato. Sarà un modo per ricordargli che la mamma e il papà amano e ameranno sempre anche lui, ma gli consegnerà un pezzetto di sua “storia”, che gli servirà a capire le fasi di crescita del piccolo in arrivo. Una volta nato il fratellino o la sorellina, ogni volta che dovrete spiegargli perché piange o perché dovrete dargli l’attenzione necessaria di notte, dovrete passare molto tempo con lui/lei in braccio per le poppate o le colichette, usate lo stesso album per spiegare al più grande che avete fatto lo stesso con lui.

INSIEME COME PRIMA

Avere due bambini, di cui uno totalmente dipendente dalla mamma per mangiare, può essere davvero impegnativo nei primi mesi. Ma il fratellino più grande non deve avere l’impressione di essere “parcheggiato” presso i nonni, o assegnato solo al papà o alla tata per le sue attività. Organizzatevi in modo da ritagliarvi un’ora al giorno, o giù di lì, per uscire con il maggiore e dedicargli il vostro tempo in esclusiva. Portarlo a fare un’attività a cui tiene molto (musica, piscina, ma anche giocare ai giardini)
o semplicemente ritagliarvi il tempo per una merenda in pasticceria in cui chiacchierare del più e del meno senza interferenze da parte di altri membri della famiglia.

UN AIUTO PREZIOSO

I bambini capiscono istintivamente il disagio e il pianto dei più piccoli. Spesso saranno loro a segnalarvi che il fratellino piange, o che ha bisogno di voi. Incoraggiate questo loro compito di fratelli maggiori, ma non caricate mai il maggiore di una responsabilità troppo grande. Sono sempre bambini, e fategli capire che il loro aiuto è prezioso ma che sono i genitori a garantire che i bambini, maggiori inclusi, stiano bene sempre.

USARE LE MANIERE DOLCI
Non sgridate troppo il maggiore se mostra segni di aggressività nei confronti del nuovo arrivato. Affrontatelo con fermezza e calma e spiegategli che non si fa, ma non calcate la mano sul loro senso di colpa: la gelosia è già accoppiata a questo sentimento. È sufficiente non perdere mai di vista i bimbi e intervenire senza usare le maniere forti: i bambini imparano a utilizzarle a loro volta, soprattutto nei confronti dei più piccoli.

PAZIENZA, E PASSERÀ

Non sorprendetevi delle regressioni a cui il maggiore va incontro alla nascita del fratellino: chi aveva tolto da poco il pannolino potrebbe rivolerlo, chi aveva abbandonato il biberon o il ciuccio potrebbe reclamarlo di nuovo e chi aveva faticosamente raggiunto l’autonomia nel sonno potrebbe voler tornare a dormire nel lettone. È un processo normale e naturale, risponde alla richiesta di tornare piccolo per avere le stesse attenzioni del nuovo arrivato. Non sgridateli, accogliete le loro richieste: saranno loro a stufarsi della regressione dopo non molto e non avranno l’impressione di essere esclusi dalle attenzioni dei genitori.

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