di Simona Acquistapace

 

Adotta un melo
“Andiamo a coìr” è un pacchetto che consente di vivere in prima persona l’esperienza della raccolta delle mele direttamente dalla pianta. Basta scegliere la struttura tra quelle aderenti all'iniziativa, contattarla e accordarsi su data e orario: https://www.adottaunmelo.com/andiamo-a-coir

 

Quando l’agricoltura modella il paesaggio e i meleti, in fiore o carichi di frutta a seconda della stagione, incontrano i boschi, i laghi, i torrenti, all’ombra delle Dolomiti: in Val di Non e Val di Sole (in provincia di Trento) la meraviglia della natura convive con lo spettacolo del lavoro dei contadini, delle loro tradizioni, della coltura e cultura della mela. Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno le valli si animano: trattori carichi di cassoni, raccoglitori con le loro ceste rosse, merende nei prati, cernita delle mele nelle cooperative. E ospitalità garantita negli agriturismi dove le mele vengono subito trasformate in rinomati dolci per la colazione degli ospiti.

UN TERRITORIO VOCATO ALLA BONTÀ
Val di Non e Val di Sole (Valli del Noce) occupano un territorio che va dai 400 ai 1.000 metri sul livello del mare, tra i più adatti al mondo per far nascere e maturare le mele. Il suo clima temperato si traduce in bontà: le mele cresciute qui hanno per natura un sapore più dolce e fresco. E sono le protagoniste della torta di mele e dello strudel, rigorosamente fatti con le mele Renetta, ideali in cottura, mentre le gialle Golden spesso sono utilizzate, insieme allo speck, per condire canederli e spaetzle, i caratteristici gnocchetti di spinaci. Altra specialità da assaggiare: il tortel di patate, da accompagnare con salumi locali, formaggi di malga e un bicchiere di Groppello.

VAL DI NON, META DI PELLEGRINI
Ma non ci sono solo le mele e il buon cibo: la Val di Non è storicamente terra di passaggio e a testimoniarlo è il Cammino Jacopeo d’Anaunia, un viaggio a piedi in 3 o 7 giorni per attraversare tutta la Val di Non come i pellegrini di un tempo, alla scoperta di luoghi sacri, antichi eremitaggi, piccole pievi di montagna. Il simbolo della conchiglia gialla segna la giusta via e la credenziale del pellegrino lo distingue dal viaggiatore, colleziona i timbri e semplifica i pernottamenti nelle strutture convenzionate (info@santiagoanaunia.it). Meta finale del cammino è il famoso Santuario di San Romedio, nascosto tra le rocce presso Sanzeno, nel comune di Coredo, un luogo magico: cinque piccole chiesette sovrapposte, tutte costruite su uno sperone di roccia e unite tra loro da una lunga scalinata di 131 gradini.


MERAVIGLIE D’ACQUA
Tra il romantico Lago di Tovel e l’incantevole Lago Smeraldo, il bacino di Santa Giustina o il Fiume Noce, un altro modo di godere questi luoghi è lungo le vie d’acqua. Per esempio avventurandosi nel canyon del Rio Sass (www.canyonriosass.it), un profondo orrido che taglia in due il paese di Fondo in Alta Val di Non, percorribile grazie a passerelle e scalette, per andare alla scoperta di acque vorticose, cascate e marmitte dei giganti, fossili, stalattiti e stalagmiti. Per chi ama l’avventura, fino a fine settembre c’è la possibilità di escursioni in kayak nel Parco Fluviale Novella (www.parcofluvialenovella.it). Si può visitare anche a piedi: 3,5 km nei comuni di Dambel e di Novella, attraverso boschi e canyon mozzafiato.

ARRIVARE SENZA AUTO
In Val di Non e in Val di Sole si può arrivare anche senza macchina, abbinando il treno e la rete di collegamenti di Trentino Trasporti, che include la storica ferrovia elettrica, inaugurata nel 1909, Trento-Malè-Mezzana. Attraversa le due valli, effettua anche il trasporto bici e ha due fermate in corrispondenza delle stazioni ferroviarie di portata nazionale di Trento e Mezzocorona. https://www.trentinotrasporti.it/azienda/trentino-trasporti/ferrovia-trento-male-mezzana/392-la-ferrovia-trento-male-mezzana

dove mangiare e dormire

Essere ospitati nella culla delle mele più famose d’Italia: gli Agritur Ambasciatori di Melinda sono una speciale selezione di strutture agrituristiche della Val di Non e della Val di Sole, dove scoprire di persona il lavoro delle famiglie di frutticoltori: https://melinda.it/agriturismi/

Val di Non - Ristorante Locanda Alpina, Brez (TN), tel. 0463 874396, www.locandalpina.it, offre curati e appetitosi piatti manifesto della tradizione trentina e nonesa.
Sidreria Melchiori, Fraz. Tres, Predaia (TN), tel. 0463 468125, https://luciamaria.it/ilristorante/, ristorante tipico trentino

Val di Sole Osteria - Corte dei Toldi, Terzolas (TN), tel. 0463 901038, info@cortedeitoldi.it, piatti di tradizione rivisitati con creatività sotto antichi avvolti.

info/app
www.visitvaldinon.it
www.visitvaldisole.it
Escursioni in Val di Sole è una app da scaricare per avere a portata di click una lista di piacevoli sentieri per tutti.

 

CHICCE DA NON PERDERE

Una coperta sul prato
Per tutta l’estate e anche in autunno, finché il clima lo permette, l’iniziativa dell’ApT Val di Non “Una Coperta sul Prato” consente di godersi ottimi menù proposti dai ristoratori del luogo in formato picnic. L’elenco si trova su https://www.visitvaldinon.it/picnic/: basta prenotare il menù di proprio gusto, passare a ritirarlo e poi puntare diritto a uno dei grandi prati consigliati. Qualche esempio? Dos di Pez e la terrazza panoramica a Cles, la località le Plaze sulle sponde del lago Santa Giustina, l’area Palù e quella di Prà da Stagn. Assieme al menu gourmet d'asporto, viene consegnata una pratica borraccia da riempire alla fontana più una morbida coperta, regali dell’ApT.

Di castello in castello
I castelli della Val di Non sono tra i meglio conservati di tutto l’arco alpino: fino al 30 ottobre, Castel Belasi, Castel Valer, Castel Nanno e Castel Coredo si trasformano in uno spazio espositivo diffuso, che ospita la mostra A Line Made by Walking, prevalentemente incentrata su opere, per lo più inedite, provenienti dalla prestigiosa Panza Collection di Biumo. Filo conduttore, pensato come un dialogo tra il territorio, i suoi castelli e le opere, la pratica del camminare quale esperienza estetica. Un’occasione per vedere i castelli della Val di Non tutti insieme.

Pomaria on the road
Evento da non perdere, “Pomaria on the road” è la versione itinerante della celeberrima festa del raccolto Pomaria, abitualmente in programma la seconda domenica di ottobre, che radunava migliaia di persone. A causa della pandemia, è stata trasformata in evento diffuso, con tante iniziative legate alle mele e ai sapori del territorio da vivere tra frutteti, agriturismi, ristoranti e realtà artigianali incentrate sull’enogastronomia di qualità. Le date? dall’1 al 17 ottobre 2021. Per info consultare il programma: www.pomaria.org

 

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