Curare il verde, anche una semplice piantina su una mensola o un vaso di gerani sul davanzale, ha il potere di farci stare subito meglio. Assumersi la responsabilità di un essere vivente, vederlo crescere e  magari rifiorire anno dopo anno aumenta la fiducia in noi stessi e ci risintonizza con la natura e il ritmo delle stagioni. Ma le virtù delle piante non si fermano qui: attraverso il loro profumo e le loro attività metaboliche, infatti, agiscono quasi come presidi medici, migliorando la qualità dell’aria e anche del nostro umore. Vediamo allora quali sono le migliori “terapeute green”, come agiscono e dove è meglio collocarle.


AZIONE DISINTOSSICANTE
Le piante sono benefiche per la nostra salute in quanto sono in grado di neutralizzare, attraverso la fotosintesi, i composti chimici dannosi spesso presenti anche negli ambienti domestici con cui possiamo entrare in contatto per inalazione. Le sostanze nocive più diffuse sono: la formaldeide, ampiamente utilizzata nella costruzioni di mobili; il benzene, che è un solvente usato per la produzione di materie plastiche, di vernici e di alcuni prodotti per la pulizia e che può anche essere emesso dalla cucina a gas durante la combustione; il tricloroetilene, noto anche col nome commerciale di trielina, un solvente volatile presente ancora in molti componenti di stampanti e fotocopiatrici.

 

QUALI PIANTE, STANZA PER STANZA

Compatibilmente con le adeguate necessità di spazio, luce, temperatura e grado di umidità dei vari locali della propria abitazione, possiamo scegliere alcune specie e varietà che aiutano a migliorare la qualità dell’aria e della vita. Le felci sono piante dalla potente azione purificante. Si può scegliere la comune Nephrolepis exaltata “Bostoniensis”, la più classica delle felci da appartamento, oppure tra le molte varietà di Tillandsia. Necessitano di parecchia umidità e sono dunque adatte a essere coltivate in ambienti come il bagno o la cucina. In particolare, la Tillandsia usneoides, conosciuta anche come  “barba del frate o pianta dell’aria” è efficace contro le cariche elettrostatiche e l’inquinamento elettromagnetico, quindi è perfetta vicino a tv o computer. In salotto potete coltivare Chamaedorea seifrizii, Chrysalidocarpus lutescens, Dracaena, la comunissima Edera alcune varietà di Ficus come alii, benjamina o robusta. Un jolly che si adatta anche a condizioni di poca luce è il popolare Photos: potete divertirvi a moltiplicarlo tramite tale e da fare radicare facilmente in acqua, così da sistemarlo in più zone della casa. Essendo una pianta ricadente, destinategli una posizione in primo piano su una mensola. In camera da letto meglio optare per Aloe Vera e qualche orchidea di media grandezza come la Phalaenopsis, una vera forza della natura nell’assorbire sostanze tossiche, oppure la Sansevieria Trifasciata, detta anche lingua della suocera, che di notte emette ossigeno anziché anidride carbonica.

L’EFFETTO DEI PROFUMI
Alcune piante, attraverso il loro profumo, agiscono positivamente anche sulle nostre emozioni. Mai provato ad annusare il comune rosmarino? Il suo intenso aroma stimola il cervello e combatte la stanchezza e la mancanza di concentrazione. La conosciuta lavanda ha un’azione sedativa e calmante sul sistema nervoso utile in caso di ansia, agitazione, nervosismo. L’aroma del geranio stimola il buonumore. In particolare, i gerani dai fiori rosa hanno un effetto rilassante.

 

In camera, sì o no?
Poiché le piante, nelle ore notturne, consumano ossigeno ed emettono anidride carbonica, un tempo si diceva fosse meglio non collocarle nelle camere da letto dove si dorme. In realtà, si tratta di un vecchio pregiudizio: numerosi studi hanno dimostrato che la quantità di anidride carbonica prodotta da poche piante in una stanza è minima e non in grado di causare problemi a chi vi dorme. Anzi, la presenza di una pianta in camera può avere un effetto rilassante e conciliare il sonno. Ovviamente la quantità di verde deve essere proporzionata alla dimensione della camera ed è consigliabile posizionare le piante vicino alla porta o alla finestra. Da evitare le varietà molto profumate, che potrebbero disturbare il sonno.

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