Pulita, in ordine, facile da vivere? Per trasformare la propria abitazione in un luogo confortevole, fuori l’inutile e largo alla creatività, articolo di Simona Acquistapace

In casa, si vive bene quando si respira. Rientrando dopo una giornata d’impegni, si dovrebbe lasciare fuori il caos e godersi il proprio spazio, pulito, arioso e sgombro. Invece, spesso si diventa, proprio malgrado, schiavi della casa. La maggior parte del tempo si consuma cercando di mettere in ordine oggetti di varia natura che non trovano mai il loro posto e si accumulano diventando ricettacoli di polvere. Ecco i consigli per fare piazza pulita, stanza per stanza, senza perdere tempo e serenità. Un metodo creativo per rendere la routine quotidiana più facile e veloce.


Soggiorno al setaccio
Si comincia da giornali e riviste. Almeno una volta ogni mese, devono finire tutti nella raccolta differenziata, ritagliando prima le ricette, gli articoli, gli indirizzi che interessano. Le pagine salvate s’infilano nelle buste di plastica forate e si conservano in un raccoglitore. Per la libreria, il consiglio è di ordinare i volumi in base a un principio (ordine alfabetico per autore, ma anche per argomento, o per indice di gradimento…), così da poterli trovare facilmente quando li si cerca. Se non avete abbastanza spazio sulle mensole, niente paura: prendete i libri più grandi, impilateli a formare una specie di colonna e usateli come tavolini effetto design, a fianco della poltrona o del divano, per appoggiare la tazza, il bicchiere, il telecomando.

Il guardaroba e l’arte della ricerca
Trovare un ago in un pagliaio: è questa la sfida quando davanti all’armadio vi accingete a cercare le calze in tinta con l’abito, o proprio quella maglietta nera tra decine di simili? Ricordate che organizzare il guardaroba è un’arte, e come tale può essere divertente e riservare grandi soddisfazioni, quasi come una giornata di shopping. Dividete i vestiti in gruppi, destinando le grucce giuste a ogni genere: pantaloni, gonne, abiti, giacche. Per non fare scivolare i capi, un trucco: attaccate sulle stampelle dei feltrini adesivi, nei punti strategici (sopra per i capi spalla, sulla bacchetta centrale per i pantaloni). Appendete ora nel guardaroba ciascun gruppo di vestiti, cercando di organizzarlo anche in base ai colori o all’occasione d’uso (tempo libero, lavoro, sera), proprio come in un negozio. Riponete i capi più lunghi (abiti) agli estremi dell’armadio, quelli più corti (pantaloni) al centro: guadagnerete spazio sul piano inferiore. Maglie, t-shirt e camicie vanno sui ripiani, ripiegate e suddivise anch’esse in base al genere.
Nei cassetti, o in scatole trasparenti, trovano posto rispettivamente: biancheria intima (utile accoppiare slip e reggiseno infilandoli uno nell’altro); calze (divise per colore, ciascun paio conservato nella punta di un vecchio collant tagliato), cinture (arrotolate con la fibbia all’esterno, per riconoscerle), pashmine e foulard ripiegati uno sull’altro. A ogni cambio di stagione, liberatevi di quello che non indossate da più di due anni e che non vi dà alcuna gioia. Se avete dei dubbi, tenete solo i capi del colore che più vi si addice, o i più preziosi. Riponeteli in un baule (puliti e con appositi sacchetti antitarme) da conservare in soffitta o in garage. Per le scarpe, se la scarpiera non vi basta, utilizzate i contenitori a ripiani di tela da appendere a un bastone orizzontale, nello sgabuzzino o nell’armadio delle scope, o nello spazio tra un lato dell’armadio e una parete. Ogni stagione, buttate senza rimpianti le scarpe rovinate o fuori moda, e tenete a portata di mano solo quelle che usate ogni giorno. Le più eleganti, che portate solo nelle occasioni speciali, possono trovare posto sul fondo dell’armadio.

Bagno sull’attenti
Ogni tanto, questo locale va messo sull’attenti, perché più che in ogni altro si accumulano flaconi e vasetti inutili e inservibili. Munitevi di un sacco della spazzatura e buttate tutti i prodotti aperti da più di 12 mesi. Nessuna pietà per i solari dell’estate precedente, per i fondotinta disomogenei, per i rossetti dall’odore sgradevole. Selezionate i prodotti che non volete lasciare in bella vista (assorbenti, carta igienica, scorte di detergenti) e riponeteli in scatole con coperchio (ne esistono di legno, di vimini, di stoffa) da sistemare sotto il lavandino. Destinate una mensola, un’anta o un ripiano dell’armadietto a ciascun familiare e disponetevi solo le cose di uso quotidiano. Spazzole e pettini possono stare in bella vista in un cestino, vicino al bicchiere di spazzolino e dentifricio. Rubate alla cucina oggetti spaiati come tazze, bicchieri, piattini e usateli per contenere pennelli, rasoi, saponette. Infine, decorate il bagno con una piantina verde: assorbe l’umidità.

Il ripostiglio…in un secchio
L’ideale è possedere uno sgabuzzino. Altrimenti, utilizzate un armadio della cucina, fissando all’interno dell’anta dei ganci a cui appendere scope e spazzoloni. In basso, in un secchio, troveranno posto detersivi,
stracci, spugne di uso frequente. Sarà molto comodo portarsi in giro questo secchio durante le pulizie, senza dovere ogni volta tornare a prendere il prodotto giusto. 

L’ufficio che non c’è
Se lavorate da casa, o avete bisogno di uno spazio per organizzare la contabilità familiare, attrezzate un angolo uso ufficio, in armonia con il resto dell’arredamento ma organizzato e razionale, da professionista, insomma. L’ideale è utilizzare una scrivania a ribalta o con serrandina, così che a fine lavoro possiate chiudere bottega e ritrovare tutto com’era il giorno dopo. Raccoglitori, scatole e cassetti saranno professionali, ma scelti con colori o fantasie gradevoli, da casa, così come la cancelleria, da tenere raccolta in un cestino sul piano. Non dimenticate una lampada e il cestino della carta.

ODORE DI TÈ
Che bello quando la casa sente di buono! Un’idea originale per profumarla è utilizzare le bustine di tè, quello classico, oppure alla vaniglia, pesca, frutti di bosco, a seconda dei gusti. Mettete una bustina in ogni
cassetto o in ogni ripiano dell’armadio: pullover, magliette e biancheria avranno un gradevole e originale profumo, ideale anche per tovaglie, lenzuola e asciugamani. Potete usare anche il tè scaduto, invece di buttarlo. Per l’ambiente, ancora tè, nello specifico olio essenziale di tea tree. Ecco come preparare questo deodorante speciale. Bollite una manciata di fiori di lavanda in mezzo litro d’acqua. Versate il liquido freddo filtrato in uno spruzzino. Aggiungete 100 ml di alcol per liquori, mezzo cucchiaino di bicarbonato, 10 gocce di olio essenziale di tea tree e 10 di gelsomino. Scuotete, spruzzate e… apprezzate.

 

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