di Auro Bernardi

 

Sembrano presepi tutto l’anno, con le loro case di pietra sottratte al trascorrere del tempo. Ma è d’inverno, soprattutto nel periodo natalizio, che Assisi e Gubbio si accendono di magia, esaltando la loro atmosfera spirituale con luci, suoni, presepi. E anche con i profumi di un’antica tradizione gastronomica.

GUBBIO, CELESTE MINIATURA
Dante nel Purgatorio paragona Gubbio a una miniatura, esattamente come appare ancora oggi al viaggiatore. Una delle città umbre meglio conservate, vanta importanti testimonianze storico-artistiche dall’età preromana al rinascimento. All’antichità risalgono le Tavole Eugubine, sette lastre di bronzo con iscrizioni in latino e in umbro, un reperto eccezionale conservato in un luogo altrettanto straordinario: il Palazzo dei Consoli, eccelso esempio di architettura civile trecentesca e simbolo dell’autonomia comunale. Magnifico anche il belvedere su cui si affaccia il palazzo: Piazza Grande, specialmente alle prime luci del mattino. Di epoca medievale sono anche il duomo, dall’austera facciata romanica, e numerose chiese, così come il Quartiere dell’Abbondanza, ossia la parte della città dove erano situati i mulini e i forni pubblici. Una miniatura nella miniatura! Notevoli anche i resti del Teatro Romano così come il rinascimentale Palazzo Ducale, riproduzione in piccolo di quello di Urbino. Infine, d’obbligo, la visita alla Basilica di sant’Ubaldo, raggiungibile anche in bidonvia, dove sono custoditi i celebri Ceri portati in processione a maggio lungo l’impervia strada che scende (e sale) dalla città.

IL SOLE DI ASSISI
Naturalmente Dante parla anche di Assisi (Paradiso XI, 49-54): la chiama Oriente perché da essa è sorto un “sole” (san Francesco appunto) che ha illuminato l’intera umanità. Cosa vedere ad Assisi, oltre ai notissimi luoghi francescani e ai loro capolavori, a partire dalla Basilica e dagli affreschi di Cimabue e Giotto? Lungo via san Francesco, il principale asse viario, suggeriamo il Museo Missionario Indios (mumamuseo.it), con attualissime testimonianze sull’Amazzonia e, poco distante, l’Oratorio dei Pellegrini, gioiello rinascimentale in una città prevalentemente gotica.

La sosta in Piazza del Comune consente di apprezzare una sorta di sovrapposizione visiva tra l’affresco di Giotto detto L’omaggio dell’uomo semplice e il lato della piazza con il tempio romano di Minerva, riprodotto nella pittura. La chiesa di Santa Chiara, il duomo di San Rufino, la Rocca, con magnifica vista sulla valle spoletina, sono altrettante tappe imperdibili, ma non c’è solo arte antica da queste parti. Nel Bosco di San Francesco, 64 ettari e 800 anni di storia oggi patrimonio Fai, il pittore e scultore Michelangelo Pistoletto ha creato il Terzo Paradiso, installazione di land art che corona un lunghissimo processo creativo. A Natale, infine, i castelli medievali di Armenzano, Petrignano e S. Gregorio, tutti nel circondario di Assisi, fanno da suggestiva location per presepi viventi.

PIATTI TIPICI
Il re della gastronomia umbra è il tartufo bianco. Che entra sia nelle lavorazioni casearie (formaggi al tartufo), sia in molti piatti tipici di Gubbio e Assisi come gli stringozzi, pasta irregolare simile alle fettuccine, solitamente condita con il tartufo, ma anche con funghi porcini o ragù d’oca. Altro primo piatto tradizionale è l’imbrecciata, minestra di cereali e legumi. Tra i secondi spicca il friccò, che può essere di pollo, anatra, agnello o coniglio, ossia carni bianche stufate con rosmarino, salsa di pomodoro, vino bianco e aceto di vino bianco. Tradizionalmente accompagnato alla crescia, variante della torta al testo, la tipica focaccia farcita umbra. A fine pasto, ecco il Liquore Monte Ingino, della distilleria Dante Morelli di Gubbio, fatto con erbe aromatiche del colle.

info/app
• Info e guida www.guidaturisticainumbria.com
• Iat Gubbio www.comune.gubbio.pg.it
• il sito http://gubbio.infoaltaumbria.it

• Iat Assisi www.comune.assisi.pg.it
• Per i luoghi e le iniziative francescane
app fratiassisi.org

dove mangiare
GUBBIO
Osteria dei Re, tel. 0759222504, www.osteriadeire.com. In centro storico, con specialità locali ed enoteca umbra.
ASSISI
Osteria-Enoteca San Pietro, tel. 3296389991, www.enotecasanpietro.com. A pochi passi dal Sacro Convento.

dove dormire
GUBBIO
Relais Ducale, tel. 0759220157, www.relaisducale.com Un 4* in posizione favolosa, in pieno centro.
ASSISI
Hotel Il Palazzo, tel.075816841, www.hotelilpalazzo.it. In un edificio del ‘600 ristrutturato con i più avanzati criteri dell’ospitalità.

 

Fratello sole, sorella luna Claudio Baglioni
Il brano fa parte della colonna sonora originale dell'omonimo film di Franco Zeffirelli, girato nel 1972, sulla vita di San Francesco d'Assisi ed è cantato dall’allora ventenne Claudio Baglioni.

Chicche da non perdere

Bici, cavallo o scarpe da trekking
Tra Assisi e Gubbio si sviluppa uno dei tratti più suggestivi della cosiddetta Via di Francesco, l’itinerario che collega La Verna (Arezzo) a Roma toccando i luoghi principali della spiritualità francescana, come appunto la città natale e quella del celebre lupo ammansito. Le due città distano 48 km, percorribili in due tappe con sosta intermedia a Valfabbrica. A piedi, ma anche in bici o a cavallo, in ogni stagione purché con meteo favorevole. Per alloggi e punti di ristoro convenzionati: www.viadifrancesco.it o la relativa pagina facebook.

Natale eugubino
Gubbio vanta l’albero di Natale più grande del mondo: circa 650 metri, ossia l’intera altimetria del Monte Ingino, sulle cui pendici sorge anche l’abbazia di sant’Ubaldo. L’albero è composto da oltre 800 corpi luminosi collocati in parte sulla strada che dalla città sale al colle. Nel centro storico, da segnalare il presepe in terracotta del quartiere San Martino, con personaggi a grandezza naturale, i suggestivi mercatini di Natale e i concerti della rassegna “Musiche di Natale” nella chiesa di San Pietro.

Esperienze sensoriali al castello
Oggi è un Relais di charme immerso in una natura rigogliosa, un tempo era un caposaldo difensivo di Gubbio. È il Castello di Petroia, legato a Federico di Montefeltro, il duca di Urbino, nato qui da una relazione adulterina. Oltre a confortevoli camere e un ristorante con menu umbro d’epoca, il castello offre la possibilità di esperienze culturali e sensoriali come: lezioni di cioccolateria, ricerca del tartufo in compagnia dei tartufai, osservazione della volta celeste con strumenti scientifici e l’aiuto di astronomi. In totale assenza di inquinamento luminoso. Tel. 075920287 www.petroia.it

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