Se è vero che, come sosteneva il drammaturgo tedesco Friedrich Schiller, «l’uomo è pienamente tale solo quando gioca», il gioco può rappresentare allora un intenso momento di comunione tra genitori e figli, in cui ritrovarsi e riconoscersi, annullando le differenze di età. Sono tante le attività che si possono fare insieme, dai classici giochi da tavola come tombola, Monopoli, gioco dell’oca, ad attività più dinamiche come mosca cieca, bandiera, acchiapparella. «L’importante è scegliere passatempi che permettano di stare in compagnia, tra bambini, genitori o altri adulti di riferimento», suggerisce il pediatra Italo Farnetani. «Il gioco così non sarà una forma di chiusura per il piccolo, ma un mezzo di aggregazione e d’inserimento nella vita di relazione». Vediamo, allora, tra scuola e casa, come realizzare questa dimensione ludica, che unisce grandi e piccini.

A SCUOLA
Quando frequentano nidi, materne ed elementari, i bambini sono spesso coinvolti dagli insegnanti nella realizzazione di recite, concerti o creazione di oggetti (disegni, lavori in creta ecc), destinati a genitori, nonni e parenti. La lettura di poesie e le recite impegnano i baby autori anche più delle normali attività, proprio perché è tutto il mondo dei grandi che potrà apprezzare i loro sforzi, di solito nelle rappresentazioni aperte che si svolgono a fine anno scolastico. È una fase importante della crescita, e altrettanto importanti sono gli strumenti attraverso i quali si raggiunge il risultato. Diversamente dal resto dell’attività didattica, è attraverso questi momenti di svago che il bambino dà sfogo alla creatività.
Che va incoraggiata e guidata. È importante quindi scegliere un indirizzo scolastico che abbia, anche in ore extracurriculari, momenti dedicati all’espressione della creatività del bambino.

A CASA
Il tempo a disposizione è poco, gli impegni sono tanti, ma ritagliarsi qualche momento di puro divertimento con i figli fa bene a tutti. Non è un dovere, ma un piacere: mettiamo da parte smartphone e console dei videogame e cimentiamoci con loro sia nei giochi tradizionali, come quelli di società, sia in quelli più creativi, come realizzare oggetti, burattini, disegni. Oppure trasformiamo le azioni quotidiane in giochi: perché, ad esempio, non provare a cucinare con i figli? O approfittare del momento del bagnetto per una mini battaglia navale? O accompagnare il lavaggio dei denti con un lungo conto alla rovescia per la partenza del razzo verso il pianeta del sorriso? Altre idee? Reinventare giochi classici, come con il “Fazzoletto bomba”: l’obiettivo è passarsi un fazzoletto finché suona la musica e, una volta interrotta, cercare di non rimanere con la “bomba” in mano. Un altro passatempo, utile anche in sala d’attesa dal pediatra: il gioco delle “Parole parole parole”, in cui ciascun giocatore deve dire una parola che inizi con la sillaba finale di quella del giocatore precedente.

ALL'APERTO
I giochi all’aperto sono i più facili da fare. Guardie e ladri (prendersi), mago libero, mosca cieca… Questi giochi aiutano il bambino a sfogarsi (cosa non di poco conto!), ne favoriscono lo sviluppo motorio (attraverso la corsa e il salto) e ne attivano i sensi (nel caso di mosca cieca). Molto divertente anche il “Cammina come...”, da fare simulando l’andatura di differenti animali. Un’alternativa più quieta, specie se il bambino è piccolo, è il gioco del solletico, che consiste nello
sfiorare la sua pelle con un filo d’erba o una foglia o della sabbia.

AL MUSEO
Nel fine settimana, può essere una buona idea trascorrere qualche ora (che può diventare indimenticabile) nei musei dedicati ai più piccoli. Qualche nome? Il Museo del Giocattolo e del Bambino, a Cormano (Mi, tel. 3401509192) e a Santo Stefano Lodigiano (Lo, tel. 037765244 www.museodelgiocattolo.it), il Muba, Museo per Bambini di Milano (tel. 0243980402 www.muba.it), il Castello dei Burattini di Parma (tel. 0521031631 www.castellodeiburattini.it) il Bambimus, Museo d’Arte per Bambini di Siena (tel. 0577534532 www.santamariadellascala.com).

LUCI DELLA RIBALTA
Il teatro è il luogo in cui, più d’ogni altro, vive il pensiero magico. Una preziosa dote, che attrae non solo gli adulti, ma anche bambini e adolescenti. Attraverso le storie raccontate sul palcoscenico, infatti, i mini spettatori hanno la possibilità di fare vivere la propria capacità visionaria e accrescere la propria sensibilità, riflettendo su temi importanti attraverso il gioco. Non a caso, i teatri più importanti dedicano una parte del loro cartellone a pièce per bimbi
e ragazzi. Tra questi il Teatro Litta di Milano (tel. 028055882 www.teatrolitta.it), il Teatro Filippini di Verona (tel. 045592709 www.fondazioneaida.it) e il Teatro dell’Archivolto di Genova (tel. 0106592220 www.archivolto.it). Numerose, poi, sono le compagnie teatrali dedicate al mondo dell’infanzia, che hanno nel loro repertorio poesie, filastrocche, marionette, fiabe animate, ma anche classici delle letteratura teatralizzati per i più grandicelli.

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