È già pronto per i cibi solidi?

Le linee guida consigliano di non anticipare lo svezzamento prima dei sei mesi, ma alcune mamme iniziano già al quarto mese a dare i cibi solidi... Come stanno veramente le cose?

Hai i bavaglini e il set per la pappa pronti e sei sicura che tuo fi glio voglia provare le pappe solide perché si mostra interessato al cibo che mangi tu e sembra che il latte non sia più suffi ciente per sfamarlo... però non ha ancora sei mesi. È il caso di fargli assaggiare la crema di riso o il purè di mela, oppure è bene seguire le linee guida uffi ciali? L’Organizzazione mondiale della sanità consiglia di aspettare il sesto mese prima di introdurre gli alimenti solidi al bambino e reputa il latte materno un alimento suffi ciente per sfamare un bambino fi no a quell’età: possiede tutti i nutrienti necessari per la prima fase della sua vita e contiene sostanze in grado di proteggerlo da infezioni e di favorirne il corretto sviluppo. Devi sapere che il latte materno modifi ca nel tempo la sua formula adattandosi alle esigenze del bambino.

INIZIARE AL SESTO MESE
Lo svezzamento troppo anticipato può sottoporre il bimbo a diversi rischi.
• Quando l’apparato digerente per l’insuffi ciente fl ora batterica, viene a contatto con alimenti diversi dal latte, può indurre all’assorbimento delle molecole del cibo non digerito, attraverso la parete intestinale, ancora permeabile. Una volta immesse nel circolo sanguigno, tali molecole si possono comportare come quelle “pericolose” antigeniche, scatenando la produzione di anticorpi. Le conseguenze sono intolleranze e allergie.
• Alcune sostanze, come le proteine della carne e i minerali delle verdure possono sovraccaricare i reni immaturi del bambino.
• Con lo svezzamento precoce rischi di fornire un’alimentazione sbagliata rispetto ai fabbisogni del bambino. L’organismo del bebè è predisposto per essere nutrito con il latte materno, il quale offre un introito energetico, derivante prevalentemente dai grassi, mentre la maggior parte delle calorie delle “pappe” provengono dai carboidrati di verdura, frutta e cereali.
IL MOMENTO GIUSTO PER PARTIRE
aspettare la maturazione digestiva...
Ovvero la produzione della maggior parte degli enzimi necessari per digerire altre sostanze, oltre quelle contenute nel latte. Per esempio, la maturità suffi - ciente alla digestione degli amidi contenuti nei cereali “predigeriti”, viene raggiunta dall’intestino solo verso i 6 mesi, mentre la digestione autonoma degli amidi avverrà solo verso i 12 mesi.
... quella motoria e neurovegetativa...
Per passare dal latte ai cibi solidi il bebè deve saper stare seduto nel seggiolone, in quanto la digestione degli alimenti solidi necessita la distensione dello stomaco. Per accettare cibi proposti con il cucchiaino, il bambino deve avere già estinto il rifl esso della spinta della lingua, del quale il bimbo si serve fi no al 4°-6° mese per opporsi all’introduzione di cibi solidi in bocca. In presenza di tale rifl esso, il rifi uto del cucchiaino può essere confuso dalla mamma con il disgusto verso il cibo!
... e psichica .
Il primo vero distacco dalla mamma: il seggiolone non è la stessa cosa dell’abbraccio della mamma e il cucchiaino rigido non è paragonabile al morbido seno materno! Un passaggio brusco e precoce verrebbe vissuto come uno stato di abbandono, sofferenza e frustrazione.

ASSAGGIAMO NUOVI CIBI

Qualunque metodo sceglierai per svezzare tuo fi glio, il fattore più importante è farlo mangiare in modo sano e aiutarlo ad avere buone abitudini alimentari che lo accompagneranno durante l’infanzia e oltre. Il segreto per fare in modo che lo svezzamento abbia successo, è far accostare al più presto il bambino ad una varietà di cibi e sapori e lasciare che stia seduto a tavola col resto della famiglia, in modo che possa imitare le tue abitudini alimentari. Ma cos’altro è necessario sapere? - Si parte al momento giusto Una volta che il bambino è capace di stare seduto senza aiuto, ha perso il rifl esso di estrusione (che fa sì che i bambini spingano fuori il cucchiaio con la lingua), mostra interesse per il cibo e di avere fame e, al vedere avvicinarsi un cucchiaio, apre la bocca e muove la testa verso il cucchiaio: potete partire! - Pazienza prima di tutto Cerca di non sentirti frustrata se il bimbo rifi uta un determinato cibo. Possono essere necessari anche 10 tentativi per imparare ad apprezzare un alimento, quindi non disperare. Se rifi uta qualcosa, non lo devi forzare. Passa a qual cos’altro e riprova dopo una settimana o più in là. E non mettergli fretta, durante i pasti, perché ha bisogno di esplorare l’aspetto di un cibo, deve toccarlo, manipolarlo e poi assaggiarlo. - Lascialo libero di pasticciare Quando inizi lo svezzamento, è normale che il bimbo si spalmi la pappa sulle guance e anche se sporca tanto, lo devi accettare di buon grado. - Pensa alla sua sicurezza Presta attenzione ai prodotti che usi per preparare le sue pappe. Lava tutta la frutta e le verdure e, se non sono di produzione biologica, sbucciale per togliere le tracce di pesticidi. Fai attenzione alla temperatura dei cibi che servi al piccolo: il piatto troppo caldo potrebbe ustionare il piccolo.

I TEMPI DELLO SVEZZAMENTO LI DECIDE IL NEONATO

E cosa succede, compiuto il sesto mese? La regola che vale per tutti è osservare il proprio bambino e capire quando è il momento di iniziare. L’interesse e l’entusiasmo per il cibo, oltre la fame, si faranno senz’altro sentire! Ricordati anche che il periodo dello svezzamento è un importante passaggio educativo, tramite il quale i genitori aiutano il fi glio a formare il suo gusto che l’orienterà da grande nella scelta di alimenti salutari e non è una corsa al traguardo! Non aver troppa fretta!

Potrebbe interessarti anche...