Dall’asilo alla scuola

Ti sembra ancora lontano il giorno in cui accompagnerai il tuo cucciolo al suo primo giorno di scuola? Non ti accorgerai nemmeno di come volerà in fretta il tempo e arriverà il momento del grande passaggio dall’asilo alla scuola, quando il tuo bambino si appresterà ad iniziare un decisivo capitolo della sua esistenza. Sarà importante dare un’impronta positiva ad un cambiamento così radicale per rendere l’esperienza dei primi giorni in classe gradevole, e non fonte di timori e di stress. Dovrai allora preparare questo momento nel migliore dei modi, dando a tale cambiamento un signifi cato del tutto speciale.

L'ETÁ GIUSTA PER COMINCIARE
Prima di tutto dobbiamo soffermarci sull’età “giusta” per intraprendere il grande cambiamento. Sia dal punto di vista intellettivo che della capacità di apprendimento, i bambini di oggi, solitamente, sono preparati ad affrontare con anticipo l’ingresso nella scuola elementare. La precoce maturazione delle loro capacità di socializzare e confrontarsi con compagni e insegnanti, e le “nozioni” di scrittura e lettura imparate anzitempo, sono fattori che vanno a favore di questo anticipo scolastico. C’è però anche un aspetto che va a sfavore. L’inserimento anticipato, infatti, toglie al bambino tempo al gioco, attività  importante per la sua crescita! Alle elementari, infatti, i bambini necessariamente devono stare seduti 6 ore al giorno, prestando un’attenzione che non lascia spazio ad alcuna distrazione. Per questo motivo, generalmente, si consiglia di mandare i bambini a scuola a 6 anni compiuti; anche nel caso di bimbi nati a gennaio o febbraio che, all’ingresso a scuola, avrebbero 6 anni e mezzo. In questo modo si permette al piccolo di affrontare l’approccio con la scuola più serenamente, con maggiore maturità psicomotoria e capacità concettuale, e con più sicurezza nei rapporti interpersonali.
COME VALUTARE SE IL BIMBO E' PRONTO
Se il tuo bambino è nato “a cavallo” tra un anno scolastico e l’altro devi valutare se mandarlo a scuola a 5 anni e mezzo o nell’anno successivo: a 6 anni e mezzo. Devi prendere in considerazione i seguenti punti:
• Come interagisce con gli altri bambini? È in grado di difendersi e di affrontare situazioni nuove? È capace di rapportarsi con bambini più grandi di lui?
• Sa concentrarsi su un compito o è unicamente attratto dai giochi? visto che l’ingresso nella scuola elementare comporta un maggior dispendio di energie, pensi che abbia la forza e la maturità necessarie per affrontarlo?
• Per confortare la tua decisione, chiedi consiglio alle insegnanti della scuola materna, che hanno una visione più oggettiva, legata al contesto scolastico del tuo bambino. Non rammaricarti se la maestra ti consiglia di rimandare questo passo all’anno successivo!
NON AVERE TROPPA FRETTA!
SPer compiere questo passaggio importante, non devi seguire la moda o cercare di andare al passo con i figli delle tue amiche. Devi valutare se effettivamente ritieni positivo l’anticipo scolastico per tuo figlio. Inoltre non ostinarti a preparare il tuo bambino all’ingresso alla scuola, insegnandogli per forza a leggere e a scrivere (come fanno molti genitori); rischieresti di “guastargli l’idea” della scuola stessa e ci andrebbe malvolentieri!

COME INFLUISCE LA FAMIGLIA SUI PRIMI APPROCI
Uno studio condotto dall’Università di Rochester ha messo in evidenza l’importanza del sostegno familiare nel delicato momento di passaggio alla vita scolastica. Le tipologie familiari che sembrano determinare un cattivo adattamento scolastico, secondo questa ricerca, sarebbero due: Famiglia iperprotettiva: i rapporti sono affettuosi e caldi, ma intrusivi e asfi ssianti. La mamma apprensiva impartisce continue raccomandazioni sui pericoli e sulle infi nite regole da rispettare; ogni volta dopo la scuola tempesta suo fi glio di tante opprimenti domande su tutto quello che ha fatto in classe. Spesso, questi bambini non manifestano nei primi giorni forti problemi a scuola, ma tendono nel tempo a diventare sempre più ansiosi e ad isolarsi dai compagni. Famiglia disimpegnata: i rapporti sono freddi con scarso coinvolgimento emotivo e sola razionalità; le esperienze vissute rare volte vengono condivise fra i familiari. Un tale genitore può esprimersi con frasi del tipo: “Ma che sarà mai! Tutti sono sopravvissuti al loro primo giorno di scuola!”. I bambini che vivono in simili contesti spesso diventano aggressivi, refrattari alle regole e soprattutto poco capaci di legare e di relazionarsi con i compagni.

RENDERE IL PASSAGGIO MENO TRAUMATICO
• Familiarizzare con la scuola Parla sempre in maniera positiva della scuola, introducendo l’argomento già diversi mesi prima. Rendi il tuo bambino consapevole della nuova realtà, spiegandogli come si svolge una giornata scolastica. Se hai qualche amico con fi gli più grandi, parla con loro in presenza di tuo fi glio delle cose divertenti che fanno a scuola.
• Stuzzicare la sua curiosità Proponi l’ingresso a scuola come l’inizio di un viaggio avventuroso; con entusiasmo e gioia digli che presto diventerà grande e comincerà ad imparare tantissime cose nuove, farà nuove esperienze e nuove amicizie. In questo modo susciterai in lui una curiosità in grado di soppiantare qualsiasi ansia o paura.
• Preparativi da fare insieme Rendi tuo fi glio partecipe della preparazione a cominciare dall’acquisto degli “strumenti del mestiere”. Portalo con te a comprare lo zainetto, i colori, le penne, i quaderni... in modo che possa scegliere lui stesso secondo il suo gusto. Spiegagli ogni cosa in maniera tale che possa affrontare l’ingresso nella scuola nel modo più agevole e sicuro.

Potrebbe interessarti anche...