Bikini, pareo e occhiali da sole: la maggior parte di noi ritiene che le lenti scure siano un accessorio per l’estate, indispensabili per alleviare il fastidio dovuto alla luce più sfavillante dell’anno. Errore: i nostri occhi vanno protetti sempre, autunno e inverno compresi. L’esposizione ai raggi ultravioletti non ha nulla a che fare con l’intensità e il calore del sole: anzi, in inverno il sole è più basso all’orizzonte e ha un’angolazione più diretta sugli occhi. E i raggi UV filtrano indisturbati anche nelle giornate nuvolose. E non c’è solo la luce, ma anche l’abuso, dovuto alla professione: gli esperti ritengono che l’affaticamento dell’occhio per chi usa il computer sia il 50% in più rispetto alla lettura di una pagina scritta (perché la pagina a video “vibra”, anche se non ce ne rendiamo conto).

LE STAGIONI DELLA VITA

Gli occhi vanno protetti anche in ogni stagione della vita, a partire dall’infanzia: molti problemi di apprendimento e di difficoltà scolastica possono dipendere da problemi di vista non riconosciuti. Benché siano forse il nostro principale organo di senso, oltre che un bellissimo mezzo per comunicare la nostra anima agli altri, troppo spesso gli occhi vengono trascurati: la frequenza dei controlli agli occhi è ancora piuttosto scarsa, decisamente inferiore, per esempio, a quella delle visite dentistiche. «Molti vanno dall’oculista solo quando avvertono particolari sintomi o cominciano a vedere in modo distorto», conferma Matteo Piovella, oculista e presidente della Società Oftalmologica Italiana (Soi). «E invece è importante sottoporsi a periodiche visite di controllo, così da diagnosticare per tempo malattie che possono anche essere asintomatiche. Nei bambini, poi, è difficile valutare la capacità visiva e una visita tempestiva può evitare l’ambliopia o occhio pigro, un’alterazione della visione dello spazio, che pure non dà segnali».

CONTROLLI NECESSARI

È certo importante rivolgersi all’oculista se la visione si modifica e quando si subisce un trauma all’occhio. Ma anche per chi non ha particolari problemi, i controlli vanno fatti: alla nascita, quindi a 3 anni, per individuare eventuali difetti visivi, poi a 6, quindi tra i 10 e i 15 anni. Da adulti, un appuntamento obbligato è a 40 anni, per monitorare la prespiobia, che a questa età tocca quasi a tutti, e per verificare le condizioni della retina; familiari di ipertesi e diabetici devono fare più attenzione, perché per loro il rischio è maggiore. Per tutti gli altri, altra tappa obbligata sono i 65 anni, per individuare eventuali segni precoci di maculopatia. Da lì in poi, i controlli dovrebbero ripetersi ogni anno. Per chi ha difetti visivi, come la miopia o l’astigmatismo, spetta all’oculista stabilire la frequenza dei controlli.

NEMICA SIGARETTA, AMICA DIETA

Non tutti sanno che il fumo danneggia la vista: il rallentamento dell’irrorazione sanguigna e le sostanze ossidanti assorbite dal corpo possono lesionare anche le cellule degli occhi, ed è provato un rapporto tra malattie visive e sigarette, incluse cataratta e degenerazione maculare. L’alimentazione è fondamentale: dev’essere ricca di verdure e frutta, per il giusto apporto di vitamine C, E, A, mentre vanno limitate le proteine della carne rossa a vantaggio del pesce (compreso il salmone, per il suo contenuto di acidi grassi essenziali e, di nuovo, vitamine). Consigliabile ridurre, dopo i 50 anni, l’apporto di zuccheri.

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