I pacchetti di Natale? Sono un piacere, quando la sfida è prepararli con materiali di recupero scovati in giro per casa. Qualche esempio? Le buste usate con l’interno in pluriball, quelle che si utilizzano per spedire oggetti fragili: basta coprire i vecchi indirizzi con carta quadrettata, fissata con nastro adesivo a tema natalizio, su cui scrivere i nomi del destinatario e del mittente del regalo. Oppure affidare ai bambini della vecchia carta da pacco stropicciata e incaricarli di decorarla con matite o pennarelli colorati: servirà ad avvolgere un regalo, insieme a un cordoncino vivace e a un mozzicone di pastello come chiudipacco. E gli esempi non sono finiti…

TIMBRI NATALIZI
Ingredienti: carta bianca, una patata, colore a tempera verde, spago dell’arrosto, rametti di abete o rosmarino.

Preparazione: tagliare a metà la patata, con un coltello affilato incidere la sagoma di un abete, eliminandone i contorni. Passare nella tempera e usare come timbro sulla carta. Una volta asciutta, avvolgere il regalo, legare con lo spago, decorare con un rametto.

CHIUDIPACCO WILD
I migliori chiudipacco? Pigne, oppure vecchie stecche di cannella forate e alternate sul cordoncino a bacche essiccate o perline di legno.

REGALI BEN VESTITI
Vecchie lenzuola, teli di mussola con qualche buchino, foulard della nonna dimenticati in fondo a un baule… Tutti materiali perfetti per raffinati pacchetti, una volta eliminate le parti danneggiate ritagliandole con le forbici a zig zag per evitare sfilacciamenti.

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