CE.DI. Marche ancora al fianco di Risorgimarche. Dopo l’esperienza di partnership avviata lo scorso anno, la cooperativa di supermercati locali ad insegna Sì con te rinnova il proprio sostegno al festival di solidarietà, nato per riattivare il flusso turistico nell’area colpita dal terremoto e sostenere la ripresa economica dei territori del cratere.
“È all’insegna della propria impronta territoriale che Sì con te sceglie di esserci – commenta Enzo Santoni, Direttore Generale di CE.DI. Marche -, in particolare in un periodo come questo che ha ridisegnato i limiti e ristretto i confini, in cui è fondamentale tornare a dar vita al mondo dello spettacolo per contribuire al nutrimento del tessuto socio-culturale e sostenere la riscoperta del territorio, attraverso momenti di condivisione”.
Guidata dalla passione per il territorio e dall’attenzione ai propri clienti, con Risorgimarche Sì con te sceglie di uscire dagli spazi fisici del supermercato per ascoltare da vicino i propri consumatori, vivere i loro borghi, assaporarne le tradizioni e valorizzare le piccole produzioni locali che rendono unici questi luoghi. “Condividere con i propri clienti il valore della vicinanza – aggiunge Enzo Santoni - significa aver fatto una scelta consapevole e reciproca, orientata a valorizzare il patrimonio locale, in tutte le sue declinazioni”.


Una posizione che RisorgiMarche ha sposato in pieno e continua a veicolare anche in questa quarta edizione. “La conoscenza dei borghi, dei siti archeologici, dei musei, delle strutture ricettive e degli spazi della convivialità in queste zone ferite dal sisma - conclude Giambattista Tofoni - sono un elemento cardine del nostro festival. L’evento musicale è uno stimolo per raggiungere questi luoghi, per vivere una giornata all’insegna della scoperta, per nutrirsi di tutta la bellezza che la nostra area montana custodisce. Per questa serie di motivi siamo orgogliosi che CE.DI. Marche abbia confermato la propria presenza al nostro fianco: una scelta non scontata in un momento storico veramente particolare e difficile, ma che dà il senso di una visione d’intenti comune”.